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Termoidraulica Acqua & Co, di Federico Guazzaroni

La stufa a pellet utilizza come combustibile il ricavato dalla segatura essiccata e compressa poi in piccoli cilindri del diametro di alcuni millimetri.

Simile alla stufa a legna, se ne differenzia perché necessita sempre di un collegamento alla rete elettrica, funziona con una porta a chiusura stagna, ha una canna fumaria di dimensioni inferiori e lavora sempre con tiraggio forzato.

Generalmente ha un vano o serbatoio con carica dall'alto, che contiene il pellet da bruciare. A seconda dei modelli, può contenerne da quindici chili in su, anche una sessantina e oltre. Il pellet viene portato a contatto con una resistenza elettrica che lo incendia e produce calore.

Il calore viene poi diffuso nell'ambiente sia per convenzione naturale sia per aria forzata.

Alcuni modelli dispongono di cronotermostati che permettono di programmare in automatico l'accensione e lo spegnimento.

Alcune stufe a pellet vengono utilizzate anche per riscaldare l'acqua dei termosifoni, possedendo esse scambiatori di calore.

La potenza di ogni modello si misura in kilowatt e dipende dalle dimensioni della stufa, dalla quantità e qualità di pellet bruciato, dalla regolazione impostata dal cliente.

Tra i modelli che consiglio, Thermorossi e Laminox.

Potete contattarmi per qualsiasi informazione e richiesta di preventivo.

 

 

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